Ricerca critica (Heinrich Geiselberger)

Heinrich Geiselberger – La grande regressione. Quindici intellettuali da tutto il mondo spiegano la crisi del nostro tempo (Feltrinelli, maggio 2017)

E’ quando un ordine mondiale crolla che ha inizio la riflessione sul suo corso (Ulrich Beck, 2011)

(…) Un fatto direttamente correlato al terrorismo e alle migrazioni è nel mondo sono sempre più estese le regioni nelle quali non esiste più alcuna traccia della forza dello stato. (…) nell’era di Google Maps siamo di fronte a un aumento delle regioni per le quali sembra essere sempre più valido l’antico motto hic sunt leones. (…) Incapaci di affrontare le cause globali di sfide come le migrazioni, il terrorismo e le crescenti disuguaglianze con mezzi di portata nazionale, o di prevenirle con strategie a lungo termine, sono sempre di più i politici che puntano al ripristino interno di law and order, promettendo di rendere nuovamente “grande” il proprio paese. (…) Il baricentro dell’azione politica slitta così verso i terreni del nazionalismo, della promessa di sicurezza, del ritorno allo splendore dei tempi andati. (…) in diversi ambiti della società sembrano essersi annullati tutti i freni: siamo testimoni di un declino rispetto a un determinato livello di “civilizzazione” che credevamo irreversibile. Ma la grande regressione indica anche un altro fenomeno enigmatico, e cioè l’arretramento della discussione sugli effetti della globalizzazione rispetto al grado di complessità che aveva raggiunto negli ultimi vent’anni. (…) la conclusione più ragionevole sembrerebbe quella di mirare a reincorporare sul piano globale l’economia ora del tutto scorporata. Grazie alla costruzione di istituzioni transnazionali, la politica dovrebbe essere messa nelle condizioni di cercare soluzioni globali per problemi globali. Allo stesso tempo, servirebbe lo sviluppo di una mentalità corrispondente: un sentimento-del-noi cosmopolita. (…)

 

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